Il filo del destino (4 parte)

il

Salve a tutti carissimi lettori! 👋

Grazie infinite di cuore a tutti voi per il vostro affetto che mi dà la forza per andare avanti a continuare a scrivere e disegnare! ♥️

Vi presento il nuovo capitolo della mia piccola storia! Attenzione agli Spoiler!!! Per chi non avesse letto i capitoli precedenti, leggere prima qui: Il filo del destino (1 parte) , Il filo del destino (2 parte) e Il filo del destino (3 parte)

Elga e Alex. Grafite e Matite colorate su foglio A4.

Il filo del destino (4 parte)

«Elga…per favore, non gettare via i miei sentimenti e seppur breve, ciò che c’è stato fra noi. Io ti amo perdutamente, non voglio perderti…», si apprestò a dirle Alex guardandola intensamente,era affranto.

Tutti i presenti restarono in silenzio,nessuno aveva il coraggio di interferire fra loro. Elga rimase senza parole, era profondamente scossa dalla dichiarazione dell’uomo». « Adesso è tardi, non posso rimanere a perdere altro tempo con te, Alex, devo rientrare a casa. Non è il momento né il luogo per parlare di certe cose…» Elga era molto agitata ed evitò di incrociare lo sguardo dell’uomo, volle allontanarsi al più presto in modo da evitare il confronto con lui, salutò le amiche e prese la sua borsa dalla sedia, fece per andarsene ma Alex la trattenne, « Dammi almeno una possibilità, e se mi dirai che non vorrai chiarire non importa, la tua serenità è la cosa più importante, scomparirò per sempre dalla tua vita se è ciò che vuoi ». La donna era indecisa se cedere a quell’accorata dichiarazione, o andarsene subito senza concedergli alcun chiarimento, non voleva dare in pasto la sua vita a qualcuno che ha dimostrato poca sincerità nei suoi confronti; dentro di lei stava avvenendo una profonda lotta fra cuore e mente, e queste parole la fecero sussultare, in quel momento comprese di non aver mai smesso di amare Alex, era inutile continuare a negarlo a sé stessa. Si avvicinò a lui con gli occhi lucidi, e lo guardò per un lungo intenso attimo, come se volesse fargli capire tutta la sua sofferenza senza dire una parola, dopodiché si diresse verso l’uscita del locale.

Ad Alex quello sguardo così carico di dolore gli lacerò l’anima. Uscì anche lui come la vide allontanarsi, le corse incontro e la prese per un braccio attirandola a sé; la cinse con forza e si impadronì con prepotenza delle labbra della donna, baciandola con trasporto e passione. La morbidezza e il sapore di quelle labbra che aveva bramato ardentemente, ora erano nuovamente sue. Elga si lasciò pervadere dal calore di quel bacio che sentì impresso sulla sua anima, pensava solo a quella danza di labbra e sensi, mentre entrambi desideravano sempre di più. «…Non possiamo stare lontani, il nostro destino è trascorrere la nostra vita insieme, sei l’unica donna che abbia mai amato così intensamente, ogni attimo senza di te era come un passo verso la morte…», disse ansimante sulle labbra di Elga, entrambi ripresero fiato e il cuore sembrava scoppiare nel petto inondando di calore i loro corpi.

«…Poco fa appena i nostri occhi si sono incrociati, ho compreso che il mio amore per te è troppo forte, questi tre giorni la mia vita è stata un inferno… continuavo a convincermi di non amarti e ho provato ad odiarti con tutta me stessa… però non mi è stato possibile…», Elga era commossa, le lacrime le rigavano le guance, Alex le baciò le ciglia, lasciandosi cadere sulle labbra quelle stille che nascevano dai suoi occhi e contenevano il sapore salato della tristezza, come se volesse bere il dolore del suo cuore, « non importa, questo oramai appartiene al passato, e io voglio andare avanti, voglio te », sussurrò con voce profonda sulle labbra dell’amata. Elga trasalì, si sentì in colpa per avergli rivolto pensieri orribili, Alex le aveva donato il cuore e lei quel cuore, lo aveva ucciso con le parole. La donna cercò l’appassionato conforto e l’amore immenso delle labbra del suo uomo, il quale amò quelle labbra, ricevendo da esse tutto il loro amore, mentre la notte li avvolgeva nel suo abbraccio invitante.

Intanto Francesca, si era rannicchiata sotto le coperte del letto di sua madre, dopo aver letto quel foglio, era rimasta sconvolta dal suo contenuto, singhiozzava mentre teneva stretto a sé lo smartphone con una fotografia a schermo intero che le ritraeva insieme e ripensava a lei, non poteva sopportare di aver rovinato con le sue mani, il rapporto con la persona più importante della sua vita. Elga rientrò a casa, era tarda notte, l’orologio digitale appeso alla parete del soggiorno segnava l’ora 01.35, la donna era più tranquilla quella sera poiché si era riconciliata con Alex. Si diresse nello studio dove posò la borsa sul tavolino e si tolse la giacca per poi posarla come suo solito, sulla poltrona di raso rosso. Entrò in camera sua e accese la luce della lampada da notte; vide un fagotto singhiozzante che sporgeva da sotto la coperta bordeaux che ricopriva il letto, si sedette accanto e lo scoprì delicatamente, vide sua figlia rannicchiata fra le lacrime, « Francesca, perché stai piangendo? » le disse con apprensione, dopo tre giorni si rivolse a lei teneramente. «Mamma, ti giuro che mi dispiace per ciò che ho fatto l’altro giorno…sono stata una stupida, non so nemmeno io il motivo della mia reazione sconsiderata…perdonami…», Francesca le si gettò fra le braccia, facendo cadere Elga sul letto per l’irruenza di quell’abbraccio. La donna la abbracciò con forza a sua volta in silenzio, permettendole di sfogarsi in un pianto liberatorio, Francesca comprese che la madre l’aveva perdonata. Esauste per la pesante giornata appena trascorsa, si addormentarono abbracciate per tutta la notte.

L’indomani mattina, Elga avvisò in Comune che non poteva recarsi al lavoro poiché non stava bene, prese un giorno libero per stare con sua figlia, non la svegliò nemmeno per andare a scuola, si rese conto di averla trascurata troppo ultimamente a causa di motivi futili. Tornò in camera sua a prendere gli auricolari e sul tappeto vide un foglio, non appena si chinò a raccoglierlo lo riconobbe, ebbe un sussulto che la fece fremere; si voltò verso Francesca, comprese che oramai non aveva più senso nasconderle la verità, già troppe persone sapevano del suo passato, era divenuto impossibile nasconderlo, oramai.

Come era di routine ogni mattina, accese il computer e guardò le notifiche mentre sorseggiava il suo caffè. « Buongiorno mamma », Francesca raggiunse il soggiorno ancora assonnata, si era appena alzata, « Come mai non sei andata al lavoro stamattina? Oh, e io non mi sono svegliata in tempo per prepararmi per andare a scuola?! Sto vivendo in un sogno per caso…? » domandò incredula guardandosi attorno. « Oggi ho deciso di stare a casa. Ho avvisato i miei colleghi che oggi non sarei andata al lavoro perché non stavo bene; non ti ho svegliata per andare a scuola. Oggi voglio trascorrere del tempo con te, ho delle cose da spiegarti, voglio fare ordine nella mia vita », disse con serietà. Elga si alzò di scatto dal divano, prese l’accendino e una sigaretta dal pacchetto posato sopra il tavolo del soggiorno, era visibilmente stressata. Francesca intuì che la madre si era accorta di qualcosa, non seppe cosa rispondere e attese impaziente il suo discorso, non voleva rovinare nuovamente il loro rapporto con delle risposte impulsive. Elga uscì in terrazza e Francesca la seguì; « Sono trascorsi oramai tre lunghi anni da quel giorno, eppure nella mia mente sembra sempre ieri. I giorni passano lentamente e lo scorrere del tempo mitiga il dolore, ma ciò non vuol dire che la mente, dimentica quel dolore, gli eventi della vita fanno riemergere dall’abisso del subconscio quei momenti che vorrei solamente cancellare…» Aspirò una boccata di fumo dalla sigaretta per calmarsi e proseguì il discorso voltandosi verso la figlia, la sua voce assunse un tono basso e pieno di sconforto, «…Proprio mentre credevo di essermi lasciata il passato alle spalle, ho conosciuto Alex e a causa del suo intervento nella mia vita, gli eventi si sono ripresentati nella mia mente più dolorosi che mai…», prese il foglio dalla tasca dei jeans e lo mostrò a Francesca, « questa è la cruda testimonianza di quel giorno impresso come un marchio nella mia mente…», si fermò e guardò in alto sbattendo le palpebre per far asciugare le lacrime all’aria, non voleva piangere davanti a sua figlia. Francesca era addolorata nel sentire quelle parole, non aveva più visto sua madre così sofferente, Elga si schiarì la voce e proseguì il discorso, « Tuo padre non mi disse niente né mi fece sospettare alcunché. L’ultimo ricordo che ho di lui è la nostra ultima notte d’amore, la mattina seguente, trovai questo foglio piegato e posato sul letto nella parte sinistra dove dormiva lui. Ho capito che non l’avrei mai più rivisto, è stato un dolore immenso per me. Ha dato a loro la sua vita per noi, altrimenti ora non saremmo qui a parlarci, e di questo gli sono riconoscente ogni giorno che passa, non ti ho mai detto niente di questo messaggio poiché all’epoca eri troppo piccola per poter comprendere, avevo promesso che te ne avrei parlato quando sarebbe divenuto per me un peso insostenibile…».

«Quindi è per questo che ci siamo trasferite in un’altra regione?», Domandò incredula Francesca «Si, dovevo fuggire da quel luogo, il mio unico pensiero era salvarti, è per questo motivo che non voglio che entri a casa mia nessuno che non conosca a fondo, non mi fido più delle persone, temo che loro siano sempre in agguato »Francesca iniziò ad essere confusa e spaventata, « Chi sono queste persone alle quali ti riferisci dicendo “loro” e cosa vogliono da noi? »Elga sospirò, « Seguimi », le rispose. Francesca obbedì e la seguì. Si diressero nello studio ed Elga tolse un grande quadro verticale che ricopriva una parete metallica a misura d’uomo, sulla facciata vi era un piccolo quadrato di vetro trasparente, la donna posò il dito indice della mano destra sul vetro e la lastra metallica si aprì scorrendo da un lato, rivelando un corridoio buio, Francesca rimase senza parole per lo stupore, non aveva mai visto quel luogo e iniziò a spaventarsi, « Mamma, cos’è questo posto? Non l’ho mai visto », « Ora lo vedrai, ricorda che questa sarà la prima e l’ultima volta che visiterai questo luogo per motivi di sicurezza », rispose Elga freddamente. Francesca annuì, si accorse che stava andando incontro a qualcosa più grande di lei, comprese finalmente il motivo per il quale sua madre non permetteva a nessuno, lei compresa, di entrare nelle sue stanze private.

Entrarono nel passaggio, Elga accese la luce, si trattava di un breve corridoio che portava ad una piccola stanza insonorizzata con al centro solo una teca ricoperta da un coperchio metallico. Francesca si guardò attorno stranita, le sembrava di vivere dentro la scena di un film; « Guarda da questa parte », la voce ferma della madre la destò dai suoi pensieri. Si voltò verso la teca mentre Elga tolse il coperchio metallico, rivelando una magnifica collana con un pendente che aveva incastonato un’insolita pietra preziosa dal colore indaco molto scuro che sembrava quasi nera, Francesca si mise le mani sulla bocca e sgranò gli occhi per il forte stupore, « Ecco cosa vogliono da noi quelle persone che ti dicevo. Questo è il Diamante Regina della Notte. È incastonato in una collana di platino, apparteneva a tuo padre, l’aveva ereditato dai nonni paterni e quando ci siamo sposati, la sua famiglia l’ha donato a lui, è un gioiello che passa da generazione in generazione da almeno un secolo », spiegò Elga con estrema serietà, mentre parlava non smise per un momento di guardare il prezioso quanto misterioso diamante in modo quasi nostalgico.« Mamma, non avrei mai immaginato niente di simile, questo è un gioiello magnifico. Ora ho capito il motivo dell’estrema protezione nei confronti del tuo passato. Non mi avevi mai raccontato tutto ciò, ti giuro che sono rimasta affascinata dalla tua storia, è appassionante quanto terribile. Grazie mamma, ora ti conosco meglio, ed è strano che la figlia dica alla propria madre di conoscerla poco! », Francesca si sentiva piena di gratitudine e meraviglia al contempo, una grande emozione le riempiva il cuore di gioia, era affascinata non solo dal diamante, ma anche da sua madre, quella donna indomita che aveva sempre creduto di conoscere a fondo, custodiva dei profondi e dolorosi segreti. « Questa è anche la storia della nostra famiglia, una parte dell’anima di tuo padre e dei tuoi antenati vive in questo diamante. Una leggenda narra che la persona che eredita il gioiello, lascia dentro la pietra una parte della propria anima, ed io ci credo. Sai, quando ripenso a lui vengo qua e prendo fra le mani la collana anche solo per un’attimo, mi sento invasa da quel calore rassicurante come un abbraccio, che investe tutto il mio corpo. Lo sento vicino a me. La sua anima ci protegge…», la donna era commossa mentre parlava del marito. Aprì la teca e prese il gioiello fra le mani, « Apri le mani, puoi tenerlo un’attimo se vuoi, questo gioiello è anche tuo ». Francesca si sentì davvero lusingata di poter tenere fra le mani un oggetto così prezioso, non solo come oggetto fisico, ma come ricettacolo d’amore ed emozioni impresse dai suoi cari. Lo ricevette dalle mani della madre, temeva di toccarlo per quanto le sembrava fragile. I riverberi ammalianti blu intenso emanati dal diamante si riflettevano nei suoi occhi lucidi carichi di emozione, facendoli luccicare. Avvicinò la pietra alle labbra e la baciò lievemente, « Papà, sei sempre nel mio cuore », sussurrò commossa, ciò che le disse sua madre era vero, si sentiva protetta mentre teneva il gioiello fra le mani, come se suo padre fosse lì accanto a lei, non poteva essere semplice suggestione pensò la ragazza. Le rese la collana ed Elga, la risistemò con estrema cura dentro la teca.

Uscirono dalla sala e Francesca si strinse forte al petto della madre, « Ti voglio bene, non farò mai più niente che possa ferirti, ora capisco tutta la tua sofferenza…non deve essere stato facile per te sopportare tutto ciò che hai passato, io purtroppo ero troppo piccola per comprendere la situazione e poterti consolare…». « Mi è sempre bastato averti al mio fianco, sei il raggio di sole che illumina la mia vita, nessun gioiello per quanto importante non può competere con te, sei una parte di me », le disse Elga stringendola forte a sé, Francesca si lasciò cullare dai battiti del cuore della madre, al suo fianco non aveva niente da temere, si sentì risollevata da tutte le sue paure.

Frattanto Marina si era recata in una villa antica, dove venne ricevuta da un uomo che la accompagnò in una grande stanza arredata in stile barocco dove seduto dietro una cattedra lignea, la attendeva un uomo distinto dall’aspetto affascinante, « Sei tu Marina Rinaldi?», le domandò con distacco, la ragazza si apprestò a rispondere quasi impaurita da quella voce greve dal tono imperioso, « Si, le porto delle notizie che ho scoperto sulla persona che sta cercando e che le daranno molta soddisfazione ». « Prego allora, entra pure, dimmi tutto ciò che conosci sul suo conto senza tralasciare alcun dettaglio, voglio sapere tutto su di lei».

CONTINUA…

48 commenti Aggiungi il tuo

  1. Alessandro Gianesini ha detto:

    Si è traformata in una spy story! 😮

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    1. Yleniaely ha detto:

      Ciao Ale! 🙋 Questa storia è mutevole come un camaleonte! 🥰😛

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      1. Alessandro Gianesini ha detto:

        Eh, vedo. Comunque questo brano mi ha fatto rivalutare Elga. 😉

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      2. Yleniaely ha detto:

        Abbastanza misteriosa? 😛 Ne ha da raccontare ancora! 🤣🤣🤣🥰

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      3. Alessandro Gianesini ha detto:

        Ottimo: meglio così! 🙂

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  2. Abirbhav ha detto:

    Interessante svolta degli eventi. In attesa della prossima uscita, signora.
    Immagine incantevole e romantica che hai disegnato.. ❤ ❤ 😘😘😊

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    1. Yleniaely ha detto:

      Grazie infinite di cuore!!! 🥰♥️
      Sono davvero felice! 😃😊♥️

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      1. Abirbhav ha detto:

        Sono contento di sapere che sei felice, signora .. !!
        Continua a sorridere .. Abbi cura di te .. ❤ ❤ 😊

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      2. Yleniaely ha detto:

        Grazie mille!!! 🥰 Un abbraccio con affetto!!! 😘🤗♥️

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      3. Abirbhav ha detto:

        Prego signora e grazie per i suoi forti abbracci .. !!
        Abbracci anche a te .. ❤ 😘😊🤗

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  3. Roser ha detto:

    Wow. That’s a really good work! Well done! 👏🏼👏🏼😉

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! 😘🥰♥️🤗

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  4. Paola ha detto:

    Un pizzico di mistero?👍

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    1. Yleniaely ha detto:

      Grazie mille! 😃 Adoro il mistero e la suspence nelle storie 😍💜

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  5. Gianluca Brescia ha detto:

    Questa storia mi sta incuriosendo, soprattutto l’ultima parte è misteriosa 🙂

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    1. Yleniaely ha detto:

      Grazie infinite!!! 😃🥰😘 Da ora in avanti inizia la vera trama! 😉🥰

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      1. Gianluca Brescia ha detto:

        Quindi fino ad ora era un antipasto della vera storia? 😄

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      2. Yleniaely ha detto:

        Si,erano le basi per raccontare la trama vera e propria,tutto ruota attorno al passato di Elga 🥰

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      3. Gianluca Brescia ha detto:

        Sono curioso di scoprire come andrà avanti la storia 😃🤗😘

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      4. Yleniaely ha detto:

        Grazie mille, ne sono davvero felice!!! 😃🥰
        Probabilmente giovedì riuscirò a pubblicare il 5 capitolo 😘🤗♥️

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      5. Gianluca Brescia ha detto:

        Bene, sono contento 🙂 😘🤗 Attenderò

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  6. SaraTricoli ha detto:

    Devo assolutamente leggere dal primo post… quindi ritornerò… a presto ^_^

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    1. Yleniaely ha detto:

      Ciao Sara! 🙋🥰 Grazie infinite di cuore!!! 😘
      Un fortissimo abbraccio pieno d’affetto!!! 😘🤗♥️💕

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  7. Doree ha detto:

    Just wonderful ❤️

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! 😘🤗🥰♥️♥️♥️

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  8. silvia ha detto:

    Mmmmm guai in vista purtroppo 😉

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    1. Yleniaely ha detto:

      A breve pubblicherò il nuovo emozionante capitolo, una nuova avventura avvolgerà i nostri protagonisti 🥰😃🤗💕

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  9. ⋖Pat⋗ ha detto:

    Buona serata 😊

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    1. Yleniaely ha detto:

      Grazie di cuore!!! 😘💖 Buona serata anche a te!!! 😘 Un forte abbraccio pieno d’affetto!!! 🥰💖💖💖🤗🤗🤗😘💕

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  10. Se está poniendo interesante… Estoy deseando ver cómo continúa.
    Un abrazo, Ely

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    1. Yleniaely ha detto:

      ¡Buenos días,Rosa!!! 🙋😘
      ¡Te agradezco infinitamente de todo corazón!!! 🥰💕
      Muchas gracias por tu maravilloso comentario, estoy muy feliz!!! 🥰
      Un fuerte abrazo con todo mi cariño y feliz miércoles!!! ♥️😘🤗

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  11. linienspiel ha detto:

    It remains exciting …
    The scene with the diamond and its history is very touching.
    Thank you and Cheers! Big Hug. 🙂❤️⭐

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! 😘♥️🥰
      Thank you so much for your fabulous comment! 🥰
      A very big hug full of affection!!! 😘♥️🥰🤗🌺🌷🌸💞

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  12. luisa zambrotta ha detto:

    Bello… e anche il disegno è delizioso

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    1. Yleniaely ha detto:

      Ciao Luisa!!! 🙋🥰 Grazie infinite di cuore!!! 🥰💕💕💕

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      1. Yleniaely ha detto:

        😘🤗♥️💕💖

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  13. Complimenti, scrivi molto bene 😍 sono catturata dalla storia !

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    1. Yleniaely ha detto:

      Ciao! 🙋🥰 Grazie infinite di cuore per essere passata sul mio blog! 😘♥️
      Ti ringrazio infinitamente per il tuo meraviglioso commento, sono davvero felice che ti è piaciuta la mia storia, mi riempie il cuore di gioia!!! ♥️♥️♥️💕

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  14. Antonella Lallo ha detto:

    Questa parte è emozionante e con una nuvola di mistero 🤗😉👋❤️

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    1. Yleniaely ha detto:

      Ciao Antonella!!! 🙋🥰 Grazie infinite di cuore!!! 😍♥️😃🥰

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  15. forresting365 ha detto:

    Ah! The plot thickens! Very exciting, Ely! And this drawing is soooo lovely! Wow. Cheers and Rock on!!! 🤗❤️😊😀🌀

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! 😃🥰😘🤗♥️💞💕 Thank you so much for your wonderful comment!!! 😘
      I send you a very big hug full of affection!!!🤗♥️💞🌸

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      1. forresting365 ha detto:

        My absolute pleasure, Ely! 🤗❤️🦋🌀😊!!!

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