Il filo del destino 11 parte

Salve a tutti carissimi lettori!

Vi presento il prossimo capitolo del mio romanzo. Attenzione agli spoiler! Per chi non avesse letto il capitolo precedente, leggere prima qui: Il filo del destino (10 parte).

Buona lettura! 😉

Valeria. Matite colorate e acquerello su foglio A4.

Città metropolitana di Milano.

«Elga, tutto bene? In tre giorni ti abbiamo sentita solo due volte» Era Daniela al telefono.

«Sono stata molto impegnata fra gli allacci delle varie utenze, luce, gas e acqua, te l’avevo già detto. E inoltre sono dovuta andare in concessionaria ad acquistare una macchina di seconda mano perché non c’è la faccio più a muovermi con i mezzi pubblici» rispose seccata dall’insistenza della sorella.

«Capisco, ma potevi organizzarti prima di andare a vivere in quella casa, invece di sbrigare tutte le pratiche all’ultimo momento» ribatté Daniela.

Elga sospirò per mantenere la calma, quel giorno era già abbastanza stressata. «Hai ragione però non ho voglia di discutere, oramai non si può tornare indietro e ho risolto. Pazienza. Comunque, è successo un’altro fatto misterioso» Elga mentre camminava nella strada si voltava di tanto in tanto per guardarsi alle spalle di tanto, come se avesse paura che qualcuno la afferrasse all’improvviso.

«Cosa è accaduto, ancora? Questi giorni non ti capisco. Ti sento distante. Anche a Francesca le hai mandato solo qualche messaggio» precisò Daniela.

«Mentre cercavo le cartelle contenenti i vecchi documenti di casa, ho trovato le mie foto tutte tagliuzzate con le forbici. Ho provato a ricomporre i pezzi e stranamente mancano le parti dove c’era Carlo. Ti dico già che non le ho tagliate prima di andarmene» Elga entrò nella sua auto grigia metallizzata.

«Ti ricordi se per caso hai affidato a qualcuno le chiavi di casa?» Un brivido di terrore attraversò la schiena di Daniela.

Elga si allacciò la cintura di sicurezza e avviò il vivavoce. « No, le chiavi non le ho mai affidate a nessuno. Infatti non mi so spiegare. Non ho trovato neanche i vetri sfondati e la porta non è stata forzata. Tutto era come lo avevo lasciato tre anni fa»

«Elga stai attenta, ricordati che sei da sola» la avvertì premurosamente.

«Lo so. Ora sono alla guida, rientro a casa a mangiare una cosa veloce poi vado a trovare Sara, era la mia migliore amica e vorrei tanto rivederla visto che sono tornata. Vorrei riallacciare i rapporti con i miei vecchi amici, per non stare da sola. Ci sentiamo dopo, Dany, saluta Francesca» la donna mise in moto la vettura e scivolò lungo la strada trafficata.

I dodici membri della Fondazione Indigo erano riuniti attorno al tavolo vitreo rettangolare, i loro volti impassibili non lasciavano trasparire alcuna emozione, fra loro vi erano anche Dario, Fabio e Marina.Appena sentirono la porta d’ingresso aprirsi, si alzarono in piedi in segno di rispetto.

«Oggi Ivan non sarà presente poiché ha avuto un impegno urgente, al suo posto guiderà la riunione la sua sostituta e braccio destro, Valeria» annunciò la guardia.

Tutti rimasero straniti, Ivan non era solito assentarsi dalle riunioni senza avvisarli, pensavano che doveva essergli accaduto qualcosa di grave. Udirono l’incedere dei passi lenti di tacchi che battevano ritmicamente sul pavimento, in quel momento entrò nella sala la donna misteriosa con i capelli neri corti. Scrutò con attenzione i volti dei presenti, sul suo viso dall’espressione fredda non si mosse un muscolo. Balenavano attenti solo i suoi mobilissimi occhi castani con sfumature dorate, incorniciati dal pesante trucco nero. Il blazer nero attillato e stretto in vita dalla cintura con la fibbia dorata metteva in risalto le sue curve, abbinato ad un pantalone nero elegante che valorizzava le gambe slanciate. Si sedette al primo ed unico posto libero del tavolo riservato al Capo, mantenendo una postura corretta della schiena, mostrando la sua figura elegante e altera. Dario notò dalla scollatura vertiginosa sul petto della donna, che la pelle aveva una pigmentazione disomogenea. Una grossa macchia biancastra che contrastava con la tonalità rosea del suo incarnato, si estendeva dal torace fino alla guancia destra.

«Oggi sarò io a guidare la riunione. Il capo mi ha chiesto di darvi le direttive per il prossimo piano. Elga è tornata a Milano, e ha il diamante con sé. Questa è la nostra occasione per strapparglielo dalle mani» Il suo non era un semplice discorso ma un’ordine. Dario trasalì nell’udire che Elga era ritornata a Milano, rivolse uno sguardo interrogativo a Marina, lei sicuramente doveva saperlo.

«É inammissibile che non siate ancora riusciti a recuperare quella collana. Io non accetto fallimenti!» Esclamò duramente. Un lungo silenzio da parte dei presenti permeava nella sala, nessuno osó replicare, consci dei loro errori.

«Io posso aiutarti a portare avanti il tuo piano, conosco molto bene Elga e la sua vita privata, di certo riuscirei a soddisfare le tue aspettative» si fece avanti Marina estremamente sicura di sé.

Valeria la guardò con austerità, nella voce della donna udì un tono di comando che a lei non piacque affatto. «Vedo che hai la risposta pronta. Dato che la conosci e sai tanti particolari su di lei, perché non sei riuscita a prenderla tu la collana? Impara a tenere a freno la lingua invece di vantarti e di dire cazzate» Replicò prontamente lasciando Marina furente e in preda alla vergogna. Tutti la guardavano mentre si lasciava andare sulla sedia, sconfitta e amareggiata.

«É ora di mettere ognuno al vostro posto e riorganizzare tutta la gerarchia della Fondazione, sono stanca di avere a che fare con degli incapaci» La donna prese una valigetta metallica che teneva accanto alla sedia e la posò sul tavolo. Aprì velocemente la serratura a combinazione, rivelando il contenuto, era piena di banconote.

«Questo è una parte del tesoro della Fondazione, guadagnato con le vendite delle opere d’arte dell’ultimo periodo» Mostrò il contenuto ai presenti, i quali guardarono con avidità e voglia di possesso il denaro. « Se riuscirete a svolgere il vostro lavoro, ad ognuno spetterà una percentuale. E non si parla di spiccioli. Immagino che solo alla vista vi sarete resi conto della somma contenuta in questa valigia»

Marina aveva gli occhi puntati sul denaro. Nel suo sguardo si vedeva chiaramente un forte interesse per la questione.

Liguria. Città di Avila.

Francesca era insieme ad un’amica mentre passeggiavano per le vie del centro. «Allora? Come si sta senza avere i genitori tra i piedi? Beata te, almeno puoi fare come ti pare!» Esclamò, facendo notare a Francesca il tono leggermente invidioso della sua affermazione.

«Vedi Alessia, non mi posso lamentare. Fortunatamente la mia famiglia non è mai stata troppo protettiva, ho sempre avuto un largo margine di libertà di scelta nella mia vita. Altrimenti non sarei stata libera di uscire e rientrare all’ora che volevo!» Rispose Francesca con un leggero tono di orgoglio. I suoi occhi si vearono improvvisamente di tristezza.

«Che palle però! Uffa… Io invece ho sempre i minuti contati come se fossi una prigioniera!» si lamentò Alessia.

«Immagino che non ti sarebbe piaciuto vivere la mia situazione, mio padre è scomparso all’improvviso e non so se è vivo o morto, mentre mia madre è ritornata a Milano dove abitavamo prima per indagare. Non sono felice di questa vita…» rispose lasciando cadere a terra le parole. Andò a sedersi sulla panchina di ferro consunto.

Alessia comprese di essere stata indelicata nei suoi confronti e si sedette accanto a lei, rammaricata. «Scusa se ho detto queste cose, ma lo sai che io parlo troppo e male, credimi non volevo offenderti…lo sai che la mia voglia di libertà a volte trasborda e non mi rendo conto di ciò che dico» le accarezzò le spalle facendole sentire la sua solidarietà.

«Mi sento trascurata ingiustamente. Mia madre da quando è andata via non mi chiama più e a stento risponde ai miei messaggi. A volte penso che non vedesse l’ora di liberarsi di me. Forse ero un peso per lei. Non mi chiama se non sono io a chiamarla…» Francesca si chinò in avanti piantando i gomiti sulle ginocchia e si coprì il viso con le mani. Mossi dalle spalle, i lunghi capelli castani lisci e sfumati di biondo le caddero davanti, nascondendole il viso rigato dalle lacrime.

«Non fare così Francy…non penso che ti abbia abbandonata, forse deve sbrigare delle faccende urgenti e ha bisogno di molto tempo per sé. Tu parlaci quando la risenti, chiaritevi no? Almeno ti togli i dubbi»

«Ci ho già provato. Dice sempre che sono solo un’adolescente e devo pensare ai fatti miei. Punto. E quando fa così mi fa incazzare. Dice all’infinito che sono la sua vita, la cosa più importante che ha, mi vuole proteggere e blah blah blah…io non mi sento protetta da parte sua ma trascurata» Si lamentò con risentimento, sfogando il suo profondo disagio interiore. Alessia la abbracciò con forza, «Su con la vita ragazza! Dai che fra poco arriva Mattia, lui sì che sa far ritornare il sorriso su quel bel visino vispo!» le diede un pizzicotto sulla guancia sinistra in segno di affetto, riuscendo a strapparle un po’ di allegria.

Le due ragazze si alzarono dalla panchina e mentre si dirigevano verso il bar, Francesca intravide Alex insieme a Nives che parlavano animatamente. In quel momento si sentì cadere il mondo addosso. «Ehi Francy, sei diventata improvvisamente di pietra, cosa hai visto? Il tuo viso è diventato pallido come un lenzuolo!» Esclamò Alessia, mentre si guardava attorno cercando il motivo del turbamento dell’amica.

«Ale, andiamo via» dice con la voce spezzata, come se fosse un’ordine. La sua voce divenne rigida, lasciando spiazzata Alessia. Non aveva mai sentito Francesca parlare così. La ragazza vide una coppia poco più avanti a loro, erano fermi accanto alla vetrina di un negozio di abiti da cerimonia. «Non mi dire che ti sei innamorata di quell’uomo? Ma alla fine, chi è?» le domanda immediatamente stranita.

Le lacrime scesero copiose sul viso di Francesca, la quale corse via. «Aspetta! Dove corri!» Alessia le corse dietro e la prese per un braccio costringendola a fermarsi. «Mi vuoi spiegare cosa ti succede una buona volta?»

«È il nuovo compagno di mia madre e sta frequentando un’altra donna! L’ha tradita spudoratamente!» gridò fra le lacrime.

«Non sapevo che lui fosse il compagno di tua madre, che stronzo!» Esclamò Alessia con rabbia, voltandosi verso di loro, «Andiamo via, o c’è il rischio che ci vedano!»

«No! Non me ne vado prima di aver fatto una cosa» Francesca aprì la borsa e prese lo smartphone fra le mani tremanti. Si avvicinò lentamente a pochi metri da Alex e Nives e scattò velocemente delle fotografie. «Le mando a mia madre. Voglio che veda che non la sta rispettando. L’ha dimenticata in fretta, altro che pausa dalla relazione!» picchiettò velocemente le dita sullo schermo e inviò le immagini ad Elga, senza pensare alle conseguenze che avrebbe causato.

Elga arrivò dinanzi al condominio dove abitava Sara. Cercò il nome della donna nell’elenco dei nomi presenti sul citofono, temeva che si fosse trasferita, tirò un sospiro di sollievo quando vide che il nome era ancora presente. «Chi è?» domandò Sara con diffidenza appena rispose al citofono.

«Sono Elga, sono tornata» rispose allegramente. «Non ci posso credere! Entra, non vedo l’ora di riabbracciarti!» Elga entrò nell’edificio e prese l’ascensore per salire al 4° piano. Appena giunse dinanzi alla porta, trovò Sara ad accoglierla con un fortissimo abbraccio.

«Mi sei mancata così tanto, mi sono sempre chiesta dove eri andata…» sciolse l’abbraccio e la guardò per un momento con gli occhi lucidi per l’emozione, come se dovesse convincersi che quella donna non fosse davvero Elga per quanto rimase stupita nel rivederla dopo anni.

«Ora sono tornata per indagare sulla scomparsa di Carlo. È stato doloroso, ma ho avuto il coraggio di compiere il difficile passo che mi porterà ad affrontare il passato che non posso rinnegare» disse con decisione.

«Brava, così ti voglio! Dai entriamo in casa. Ci vuole un buon caffè per festeggiare il tuo ritorno nel mondo dei vivi» rise scherzosamente.

«E Franco? Al lavoro?» domandò Elga. Sara sospirò, «Non lo so. Ci siamo lasciati un anno fa, non andavamo più d’accordo. Lui era sempre nervoso e mi offendeva spesso per sciocchezze. Era diventato violento. Meglio interrompere da subito i rapporti malsani» la donna si diresse in cucina.

«Mi dispiace per te, hai fatto solo bene. Anch’io ho messo in pausa una relazione che avevo appena cominciato, non ho tempo per il momento di impegnarmi nuovamente. Devo prima fare chiarezza nella mia vita» La tensione che andò a crearsi durante quel discorso era percettibile sulla pelle, non dissero niente per qualche secondo che pareva un’eternità. Le loro vite erano totalmente cambiate in uno schiocco di dita. Sara inserì la cialda nella macchinetta del caffè e prese due tazzine dalla vetrina, mentre Elga la guardava in silenzio appoggiata allo stipite della porta. Non sapeva cosa dire, si morse il labbro inferiore, come se volesse bloccare le parole che avrebbe voluto dirle. Quel silenzio, era più rumoroso che mai, non di voci e suoni, ma era colmo dei loro pensieri più intimi.

L’aroma del caffè invase l’ambiente circostante. Sara porse ad Elga la tazzina di porcellana decorata con motivi floreali. «Cosa farai ora?» Sara ruppe il muro che si era creato fra loro. Elga prese un foglio ripiegato dalla borsa e glielo porse, «Leggi qua» Si trattava della lettera di Carlo.

Sara la lesse attentamente, « Perché non me ne hai mai parlato?» Elga bevette un sorso dalla tazzina, «Ero confusa. Volevo solo andare via da qui. Hai visto la sigla numerica scritta in basso con due iniziali a fianco?»

La donna guardò attentamente il foglio cercando la scritta. «Questa dove Carlo ha scritto: cerca la verità,16/05 V. L.»

«Si. È una persona che lui ha indicato di cercare. Probabilmente è il responsabile della sua scomparsa e ha voluto farmelo sapere. È per questo che sono tornata a Milano. Non l’ho detto a nessuno, nemmeno a mia sorella» Rivelò con tono distaccato.

«Perché non hai consegnato questo messaggio alla polizia?» domandò ansiosamente.

«Voglio risolvere da sola gli affari miei. È necessario per me essere libera di indagare all’oscuro di tutti. È una questione estremamente delicata, pena la perdita della mia famiglia. Sono stata minacciata da parte dei membri della Fondazione se avessi rivelato dettagli. Ho molto da guadagnare nel restare in silenzio e tutto da perdere se rivelo dei particolari alle persone sbagliate»

Sara trasalì inorridita, « È terribile. Quindi hai permesso che il caso di chiudesse così, una scomparsa misteriosa?»

Elga annuì freddamente col capo, «Purtroppo è così. Lo dirò alla polizia una volta che avrò scoperto chi si cela dietro alla sua scomparsa e so già chi potrebbe essere»

«Non credo che le forze dell’ordine non abbiano mai indagato fra i membri della Fondazione. Mi sembra impossibile, sai?» Commentò Sara incredula.

«Non è impossibile se fai parte di un’organizzazione che possiede soldi fino a vomitare e conoscenze ai più alti vertici della società. Pensaci»

«Su chi cadono i tuoi sospetti?» Sara deviò il discorso, scioccata dalle dichiarazioni di Elga.

«Vincenzo Laghi. Era suo rivale perché Carlo era il braccio destro del Capo. Nonostante Vincenzo fosse un uomo molto ricco, era invidioso dei possedimenti della famiglia Fontana»

«Dove credi di incontrarlo?» domandò preoccupata per ciò che avrebbe voluto fare l’amica.

«Oh, è facile trovare i membri della Fondazione Indigo. Sono presenti a qualsiasi asta che metta in vendita opere d’arte, gioielli e antiquariato d’ogni genere. La maggior parte delle volte, sono loro stessi ad organizzarle. Farò una ricerca su internet per sapere dove si terrà la loro prossima asta» Spiegò Elga con decisione.

«E tu avresti il coraggio di infiltrarti nella fossa dei leoni?» «Non ho più paura. Te l’ho già detto che voglio vendicarmi» Elga seccata prese il telefono dalla borsa dopo aver sentito l’ennesimo suono delle notifiche, era da quando entrò a casa di Sara che continuava a squillare. Vide che si trattava di Francesca, aprì la chat di WhatsApp che conteneva delle foto. Appena le vide, rimase senza parole. Un misto di rabbia e delusione si impadronirono di lei e il suo volto assunse un’espressione truce, strinse nervosamente la mano destra attorno al telefono. Sara si accorse del suo disagio, «Cosa succede?»

Elga si alzò di scatto dal divano e si diresse a passo spedito verso l’uscita, era furente. «Altri casini. Poi ti spiegherò. Ci vediamo con più calma» disse in modo sbrigativo e se ne andò. Sara rimase inquieta, la visita di Elga l’aveva destabilizzata, non era più la donna gentile che conosceva tre anni fa. Di lei era rimasto solo il suo corpo, ma il suo carattere era indefinibile. Nel tono della voce così come nello sguardo dell’amica, Sara vide solo dolore e rancore. Ferite ancora aperte causate dai terribili eventi che le hanno stravolto la vita.

Valeria era seduta alla cattedra situata nello studio di Ivan mentre guardava delle fotografie strappate. Sulle pagine di un album sistemava i pezzi raffiguranti Carlo e bruciava con la fiamma di un accendino le foto che ritraevano Elga. Si alzò e si diresse al salone, immergendosi nella pesante lussuositá degli arredi moderni dalle tonalità del nero e dell’oro. Ivan era seduto sul divano di velluto nero mentre si rilassava bevendo un bicchiere di vino rosso.

«Sei rientrato. Non ti ho sentito arrivare» disse Valeria come se fosse sorpresa di vederlo. Ivan si alzò e si avvicinò a lei. « Com’è andata la tua prima riunione?»

«Ho corretto uno dei tuoi seguaci che aveva la lingua troppo lunga. Una tale Marina. Inoltre ho mostrato loro la nostra succosa ricompensa in cambio della collana di Elga. Sembravano degli avvoltoi. Penso che ora si impegneranno, sai? I soldi motivano a svolgere meglio il proprio compito» disse maliziosamente fissando Ivan negli occhi e fece per andarsene.

«Aspetta» L’uomo si rivolse a lei con diffidenza, «Ho un pensiero che mi martella il cervello, ma non ho voluto toccare più la questione. Chi sei veramente? Sei la mia compagna e non ti conosco. Dici di aver perso la memoria e di non ricordare il tuo passato. Non so più se crederti o no»

Valeria si voltò, «Dovrai crederci perché è così. Ho perso la mia identità. Non so nemmeno se questo nome che porto è vero. A volte ho delle visioni come dei flashback ma forse sono solo illusioni dovute alla stanchezza», ribatté con estrema serietà.

«Che genere di visioni?» domandò immediatamente lui con lo sguardo colmo di terrore.

«Vedo una casa avvolta dalle fiamme e grida. Il flashback ha una durata di qualche secondo, poi una forte emicrania si impadronisce della mia mente e svengo subito dopo» Ivan trasalì, e non seppe cosa risponderle, mille pensieri iniziarono a scorrergli nella mente, non poteva essere la donna della quale sospettava.

CONTINUA…

65 commenti Aggiungi il tuo

  1. Nonna Pitilla ha detto:

    Mi fermo solo un momento per dirti che sto leggendo a ritroso poi arrivo anche qui!!

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    1. Yleniaely ha detto:

      Grazie mille di cuore!!! 🥰😘🤗♥️

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      1. Nonna Pitilla ha detto:

        Di nulla ma devo cominciare dall’inizio altrimenti non capisco

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      2. Yleniaely ha detto:

        Ho raccolto i primi 8 capitoli su un PDF scaricabile

        https://lartenellanima.home.blog/2020/05/30/un-ringraziamento-speciale-per-voi-carissimi-lettori-%e2%99%a5%ef%b8%8f/

        Su questo link c’è il PDF dove ho corretto e migliorato gli scritti 🥰

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      3. Nonna Pitilla ha detto:

        Wowo grazie così me lo posso scaricare sul cell!! Grazie dell’informazione

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      4. Yleniaely ha detto:

        Grazie infinite di cuore a te! 🥰😘♥️
        Un forte abbraccio pieno d’affetto!!! 🤗😘♥️💐

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  2. Gianluca Brescia ha detto:

    Mi suscita molta curiosità e mistero sul nuovo personaggio Valeria 🤔😁😉😘

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    1. Yleniaely ha detto:

      Ciaooo!!! 🙋🥰 Grazie mille di cuore!!! ♥️ Sarà ricco di misteri il nuovo personaggio! 😉

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      1. Gianluca Brescia ha detto:

        Figurati! 😘❤ anche la rappresentazione dello sguardo di Valeria è un pochino inquietante 😃 soprattutto con il suo vestito

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      2. Yleniaely ha detto:

        Grazie mille!!! 🥰 Sarà più dark rispetto agli altri personaggi 😉

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      3. Gianluca Brescia ha detto:

        Voglio vedere altri disegni su Valeria 😍 se puoi 😘

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      4. Yleniaely ha detto:

        Siiii!!! 😍😉 Eccome se ce ne saranno altri ritratti su di lei! 😉😘🥰♥️
        È troppo affascinante!

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      5. Gianluca Brescia ha detto:

        Sono curioso 😊❤😘🤗 poi le hai donato un taglio di capelli molto particolare 💇

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      6. Yleniaely ha detto:

        Ho voluto variare un po’ sul suo aspetto per renderla più misteriosa ed inquietante, sono felicissima che ti piaccia!!! 😍🥰🥰🥰
        È una felicità immensa per me!!! ♥️♥️♥️♥️

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      7. Gianluca Brescia ha detto:

        Secondo me ci sei riuscita molto! 😘😘😘

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      8. Yleniaely ha detto:

        Adoro i personaggi dark e misteriosi! 😍😃😃♥️😘😘

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      9. Gianluca Brescia ha detto:

        A questo punto la storia potrebbe avere una svolta dark 😄

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      10. Yleniaely ha detto:

        Siii!!! 😃😉😉😉 Hai indovinato! 🥰 Da ora in avanti ne succederanno delle belle! 😉♥️

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      11. Gianluca Brescia ha detto:

        Allora prevedo il futuro 😂 comunque aspetto il seguito 😊😉🙂

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      12. Yleniaely ha detto:

        😉🥰😘😘😘🤗♥️♥️♥️🤗🤗

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      13. Gianluca Brescia ha detto:

        😘😗😙😚🤗❤

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  3. linienspiel ha detto:

    Wow, Ely – fabulous how you illustrated Valeria according to your detailed description, or was it the other way round? First the drawing and then the description? Either way, very well written and drawn. Could you please name all the people involved so far, so that I’m more comfortable with the assignment and don’t lose the thread. Thanks! A huge hug! 😍😊🤗

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! 😍😘🥰♥️♥️♥️
      I’m so glad!!! 😃😃😃
      Thank you so much for your fabulous comment!!! 😍
      The drawing was born from the description of the character, it’s my favourite character, I will dedicate other drawings to Valeria in the next chapter! 😉♥️
      A very big hug full of affection, dearest!!! 😘🥰🤗♥️♥️🌺💐🏵️💖

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  4. silvia ha detto:

    sempre più bello, aspetto il seguito 😉

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    1. Yleniaely ha detto:

      Grazie infinite di cuore!!! 😃🥰😘♥️ Sono felicissima! 🥰🥰🥰

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    1. Yleniaely ha detto:

      Grazie infinite di cuore!!! 😘🥰♥️♥️🤗🤗🤗💖

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  5. yeshuaschildart ha detto:

    You depict your characters in art so well

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! 😘🤗♥️ Thank you so much for your wonderful comment! 💖
      I send you a very big hug full of affection!!! 🥰🤗♥️

      "Mi piace"

    1. Yleniaely ha detto:

      Ciaooo!!!! 🙋🥰 Grazie mille di cuore!!! ♥️😘 Un fortissimo abbraccio pieno d’affetto e buon inizio settimana!!! 🥰😘💖💖💖🤗🤗🤗🤗♥️😘

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      1. GRAZIE CARISSIMA ANCHE A TE UN DOLCE E SERENO INIZIO SETTIMANA. 6 BRAVISSIMA E DOLCE E CI PIACI COSÌ 🙋❤

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      2. Yleniaely ha detto:

        Grazieeee milleee!!! 😘😘♥️♥️♥️🥰🥰💖💖💖🤗🤗🤗

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  6. Roser ha detto:

    This is an increbible post, as usual. Well written and drawn! 😊☀️💐

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! 🥰😘♥️ Thank you so much for your wonderful comment, I’m so glad! 💖💐💐💐

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  7. Alessandro Gianesini ha detto:

    Sai che sto iniziando a far casino con tutti ‘sti nomi? Purtroppo con il tempo che passa mi perdo via. Colpa mia, ma mi tocca rileggere certi pezzi per capire chi sta facendo cosa.
    Mi auguro un bel pdf alla fine per poter avere un brano unico da rileggere di fila. 🙂

    Comunque la storia si sta ingarbugliando sempre di più… 🙂

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    1. Yleniaely ha detto:

      Ciao Ale! 🙋🥰
      Non vedo l’ora di creare il PDF del libro finito, sarà un bellissimo traguardo! 😃

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      1. Alessandro Gianesini ha detto:

        Sì, ma direi che è un nuovo inizio, non un traguardo! 😉

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      2. Alessandro Gianesini ha detto:

        Ah, mail…

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  8. Eldhiya Ghaits ha detto:

    Ciao! Bello trovare il tuo sito! 🤗

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    1. Yleniaely ha detto:

      Ciao! 🙋 Grazie mille di cuore!!! 🥰♥️

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  9. RIPOSA BENE DOLCE ARTISTA LA FAMIGLIA WORDPRESS TI VUOLE BENE GIÀ SAI TI AMIAMO. UN ABBRACCIO 🙋🌷❤ GIANMARCO

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    1. Yleniaely ha detto:

      Ciaoo!!! 🙋🏻‍♀️🥰 Grazie infinite di cuore!!! 😍😘😘😘♥️♥️♥️
      Un forte abbraccio pieno d’affetto anche a te!!! 🤗🤗🤗💕💕💕❣❣💗💗😘

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    1. Yleniaely ha detto:

      😘😘😘♥️♥️♥️❣❣❣

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! 😍😘😘♥️♥️🌹🌹💖

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      1. majaalifee ha detto:

        💞💖💫🥀💫

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  10. forresting365 ha detto:

    Oh boy!!! “Curiouser and curiouser!” This is so fun to ride along with! And this new woman is very interesting! Congrats, Ely! Thank You and HUGE HUGS!!! I look forward to Your next instalment!!! 🤗❤️🌀🌷😊

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!!! 😍😘♥️ Thank you sooo much for your fabulous comment, I’m so happy!!! 😃😃💖 I send you a very big hug full of affection!!! 🤗🤗🤗♥️♥️♥️🥰🥰🥰💖💖💖😍😘😘

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      1. forresting365 ha detto:

        My pleasure, Ely! Sending You a HUGE hug right back!!!! I hope You have a wonderful weekend! 🤗❤️☀️🌷🌀😊❣️

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  11. lancesheridan ha detto:

    Beautiful art that defines your exceptional writing!

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart, I’m so glad you like this!!! 🥰♥️ Thank you so much for following my blog, for your wonderful comment!!! 🥰

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      1. lancesheridan ha detto:

        Absolutely… your work is quite excellent! And, you’re very welcome for the follow. Thank you as well!

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! 🥰

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  12. Doree ha detto:

    Loved it all ❤️😊🤗

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart, I’m so happy!!! 😍♥️😘🥰

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  13. Elaine ha detto:

    I love your new logo, brilliant ❤️

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! 😻😘♥️🌹🌹🌹🤗

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