Il filo del destino (13 parte)

Riassunto dell’episodio precedente: Elga dopo aver ricevuto da sua figlia le foto che ritraevano Alex in compagnia di un’altra donna, decise di telefonargli per avere un chiarimento da parte sua, poiché si accorse di essere ancora perdutamente innamorata di lui.

L’uomo smentì la presunta relazione con Nives e disse ad Elga che l’aveva sempre amata e quella donna era solo un’amica, e i due una volta chiariti i rispettivi dubbi, si riconciliarono.

Nonostante il disappunto da parte di Leonardo, Alex quella sera stessa spiegò a Nives che non avrebbe potuto mai avere una relazione con lei poiché era ancora innamorato di Elga.

Valeria spiegò a Ivan dei suoi flashback improvvisi che la tormentavano e rivelò il poco che ricordava del suo passato, quando si risvegliò sul letto di un ospedale ed apprese dai medici che era sopravvissuta ad un incendio, e avrebbe riportato delle gravi cicatrici oltre ad una perdita della memoria apparentemente irreversibile, dovuta al trauma subìto.

Elga informa sua figlia Francesca di aver ripreso la sua relazione con Alex, ma la ragazza appare delusa.

L’indomani mattina, Elga si iscrive all’asta di arte contemporanea gestita da Dario come pretesto per infiltrarsi nuovamente nella sede della Fondazione.

Nel frattempo Alida e Marco si recano da Ivan e la donna dona il testamento di affidamento del diamante alla Fondazione per evitare che Elga possa impossessarsi del prezioso documento.

In quel momento Alida parve riconoscere Valeria e quest’ultima ebbe un nuovo flashback appena incrociò lo sguardo della donna.

Mentre Elga esce di casa per recarsi alla Fondazione Indigo, vede arrivare Alex…

Il filo del destino (12 parte)

Valeria, Grafite e matite colorate su foglio A4.

«Sono felice di rivederti. Mi sei mancato tutto questo tempo» Gli disse Elga sulle labbra.

Gli cinse il collo con le braccia e lo guardò intensamente negli occhi grigi, perdendosi nell’intensità delle sfumature celesti che le fecero sussultare il cuore. Alex chinò la testa sul viso di lei e le baciò gli occhi, scese sulle guance e le catturò le labbra con ardore.

«Ti amo Elga. Conosci i miei sentimenti, è impossibile dimenticarmi di te. Le tue labbra, i tuoi occhi, il tuo corpo, hanno segnato la mia vita» affermò con un sussurro profondo, mentre la donna indugiava nuovamente sulle labbra di Alex, il quale comprese l’intensa voglia di amarsi che divorava entrambi, alla ricerca della lussuria.

«Come stai? Sei riuscita a scoprire dei dettagli sul tuo passato?» domandò Alex, trattenendosi mentre la stringeva a sé cingendole i fianchi.

Elga sospirò e ritrasse le braccia, posando i palmi delle mani sul petto vigoroso di lui. «Non ancora. Ho avuto modo di sistemarmi e di rivedere delle persone che non vedevo più da quando me ne sono andata tre anni fa»

«Elga, raccontami la tua vita, non possiamo andare avanti così per mezze verità. Sono sincero, desidero vivere con te e ho bisogno di conoscerti» la esortò.

«Hai ragione, scusami se mi sono comportata in quel modo con te. Ma ero confusa, non sapevo nemmeno io cosa volevo dalla vita. Avevo paura di raccontare il mio passato ad una persona che conoscevo appena, anche se avrei voluto farlo» Le disse rammaricata, si sentiva in colpa nei confronti di Alex, ed ora decise di raccontargli la verità avendo acquisito sicurezza in sé stessa. Quella sicurezza che prima di partire, le mancava poiché aveva paura di ripercorrere il suo triste passato.

«Non devi essere diffidente nei miei confronti, non faccio parte della fondazione e vorrei aiutarti a superare le tue difficoltà» la rassicurò dolcemente, guardandola negli occhi per farle capire la sua sincerità e le accarezzò amorevolmente il viso.

«Entriamo in casa» disse lei e lo accompagnò all’interno della sua abitazione.

Alex si guardò attorno, osservando l’arredamento moderno con alcuni elementi d’antiquariato che arredavano la casa di Elga, ricordava fedelmente gli arredi che la donna possedeva nella casa in Liguria.

«Questa è la casa dove abitavi prima di trasferirti in Liguria?»

« Sì, è il luogo da dove tutto è cominciato» rispose Elga con tono carico di malinconia.

Alex si sedette sul sofà in pelle marrone nel soggiorno. Elga non si sedette, preferì rimanere in piedi per scaricare la tensione che le scorreva in tutto il corpo.

«Mi sono trasferita in Liguria dopo la scomparsa di mio marito Carlo. In realtà sono fuggita da Milano per allontanarmi dalla fondazione Indigo temendo per la vita di mia figlia. Mi hanno presa di mira poiché ho portato via con me un oggetto che secondo loro li appartiene» la donna si allontanò nuovamente e salì le scale che portavano alla zona notte.

Alex rimase stupito, non si sarebbe mai immaginato che la storia di Elga fosse così complessa. Iniziò a domandarsi chi fosse in realtà quella donna che per lui era ancora sconosciuta, ed era proprio l’alone di mistero che la circondava a renderla terribilmente attraente ai suoi occhi come nessun’altra donna lo era mai stata.

Elga arrivò nel salone con una scatola quadrata di legno e la aprì dinanzi ad Alex, rivelando la splendida collana di platino con piccoli diamanti trasparenti incastonati nella catenella e il grande ciondolo a forma di goccia contenente il magnifico diamante blu. «Ecco cosa vogliono da me. Non avranno mai questa collana. È l’eredità di Carlo»

Alex guardò attonito la collana, non riuscì a proferire parola, era incantato nel vedere un gioiello tanto prezioso ed affascinante. Le pietre brillavano illuminate dai raggi del sole che filtravano dalla finestra del soggiorno e i loro riverberi ammalianti, si riflettevano nei loro occhi come una miriade di stelle.

« Perché vogliono impossessarsi di questa collana?» domandò allibito.

« Il motivo è racchiuso nelle origini della fondazione. Questa collana apparteneva al nonno di Carlo, il fondatore della Casa D’Aste Indigo. Il gioiello passa da generazione in generazione e viene ereditato dal primogenito. Ora dovrebbe appartenere a mia figlia, ma il Presidente vorrebbe impossessarsene poiché secondo lui, gli appartiene, essendo la società basata sul diamante blu che prende il nome di regina della notte» Spiegò Elga illustrandogli la storia della sua famiglia con tono distaccato, non provava più niente di positivo nei loro confronti, solo rabbia e risentimento.

«È incredibile,non avevo mai udito niente del genere, mi hai lasciato letteralmente senza parole. Non vorrei sembrare invadente ma, tuo marito di cosa è morto?» domandò Alex con riguardo e allo stesso tempo era desideroso di conoscere altri dettagli.

«È scomparso senza lasciare traccia, mi ha lasciato una lettera di addio. Nessuno sa cosa gli sia successo. Sono sicura che l’ha ucciso uno dei suoi colleghi per gelosia e so di chi potrebbe trattarsi. Sono venuta a Milano per indagare su di lui, infatti» Dichiarò Elga.

Oramai parlarne non le procurava ansia come prima e con Alex, non si sentiva più a disagio come accadeva durante le prime settimane che lo conobbe. Aveva imparato a convivere con il suo dolore e si accorse che parlarne con il prossimo, la faceva stare meglio.Alex si alzò e senza dire niente, la abbracciò stringendola con forza al suo petto, si accorse che aveva bisogno di conforto. Nonostante si ostinasse a nascondere i suoi tormenti fingendo di restare composta, i suoi occhi erano velati da una profonda tristezza. La donna rimase in silenzio, col viso accoccolato sul petto di Alex, si sentiva protetta immersa nel ritmico battito cardiaco e dal calore delle braccia dell’amato; non avrebbe mai voluto sciogliere quell’abbraccio che per lei, era il paradiso dove rifugiarsi per trovare sollievo dai suoi tormenti.

«Ora mi rendo conto che la tua vita non è per niente facile. Perdonami per non aver compreso dall’inizio le ragioni che ti portavano ad essere enigmatica» le disse con tono apprensivo.

Elga sollevò il capo incrociando nuovamente gli occhi di lui avrebbe voluto dirgli che oramai non le importava, ma Alex la fermò, aveva compreso la sua intenzione di replicare. «Non c’è bisogno di aggiungere altro» le disse.

«Poco prima di venire tu stavo per uscire per recarmi alla Casa D’Aste Indigo, vieni con me?» domandò lei cambiando discorso.

« Cosa ci fai da loro?» le domandò a sua volta, con tono di disappunto.

«Ho deciso di partecipare ad una loro asta d’arte che si terrà domani e voglio vedere di persona l’opera su cui puntare il mio denaro. Ovviamente è una copertura per vedere chi è presente e se, riesco a trovare la persona che secondo me ha eliminato Carlo» rispose Elga.

« Sei irremovibile quando ti passa un’idea per la testa. Va bene ti accompagno, anche se non sono d’accordo» annuì lui.

Entrambi uscirono di casa e salirono sulla vettura, allontanandosi velocemente.

«Oggi ti vedo più tranquilla, ma i tuoi occhi sono comunque tristi» Alessia si rivolse a Francesca con dolcezza, mentre camminavano lungo le vie del centro.

La ragazzina si voltò verso l’amica, «Lo so. È una strana sensazione. Dovrei essere felice perché mia madre si è riconciliata con Alex che come ben sai dalla scorsa volta, è il suo compagno.Quando le ho mandato le foto lei non si è arrabbiata, anzi, è stata la volta buona che l’ha portata a riconciliarsi con lui» disse con una punta di delusione.

«Mi sembra una meravigliosa notizia. Perché, non sei felice?» domandò stranita.

«È difficile da capire anche per me. So solo che mi ha lasciato una vena di tristezza inspiegabile» le disse Francesca abbassando lo sguardo.

«Secondo me, non sei pronta ad accettare che tua madre ha un nuovo compagno e…» Francesca la zittì.

« Sì, ammetto che mi dà fastidio perché nel mio cuore ci sarà sempre mio padre. Però non è neanche quella la sensazione. È una sorta di pesantezza che mi toglie il respiro» continuò a camminare da sola con la testa abbassata, senza sapere nemmeno lei la destinazione. Avrebbe solo voluto dileguarsi da quella conversazione che stava iniziando a divenire emotivamente pesante per lei.

Alessia la raggiunse e la fermò, «No, no, no! Ehi ragazza, non ti permetto di andare via se prima non mi spieghi cosa ti frulla nella testa, mi stai facendo preoccupare!» esclamò trattenendola per le spalle.

Francesca era visibilmente tesa, fece scorrere le dita fra i capelli sciolti in segno di stress e cercò di non incrociare gli occhi di Alessia, fece molta fatica prima di iniziare a parlare, ma alla fine vedendo che non aveva altra scelta, si decise.

«Devo spiegarti tutto dall’inizio, cercherò di essere breve»

«Tranquilla, ti ascolto, dì tutto quello che vuoi» rispose Alessia sulle spine per l’imminente conversazione.

«Stavo rientrando dalla cena che avevamo organizzato in pizzeria un mese fa, forse ti ricordi poiché c’eri anche tu quella sera. Improvvisamente si mise a piovere, fu allora che Alex mi vide e si offrì di accompagnarmi a casa. All’inizio ero diffidente nei suoi confronti poiché era un perfetto sconosciuto, ma la sua gentilezza mi arrivò al cuore e accettai. Era così affascinante nell’aspetto e i suoi splendidi occhi grigi con sfumature celesti mi sono rimasti impressi nella mente» Mentre parlava di lui, i suoi occhi si illuminarono di luce nuova, facendo svanire tutta la malinconia che la caratterizzava fino a quel momento.

«Sapevi già che era il compagno di tua madre?» domandò Alessia incuriosita.

«No non l’avevo mai visto, non sapevo nemmeno che fosse fidanzato con lei. Sono rimasta immediatamente attratta da Alex, da allora la mia vita è cambiata per sempre. Quando ho saputo che stava con mia madre mi è caduto il mondo addosso» fece una pausa e il suo sguardo si abbassò nuovamente divenendo triste.

Si allontanò di qualche passo poi disse, «La verità è che…credo di essermi innamorata di lui» finì con voce tremante mentre il cuore le martellava nelle tempie per l’agitazione e le sue guance avvamparono divenendo rosse.

Alessia sentendo quelle parole, trasalì violentemente, era scioccata, « Ma sei impazzita?! Ti rendi conto quanti anni ha lui e tu hai solo 16 anni?» gridò tutto d’un fiato.

«Alessia, lo so che è una pazzia ma è così. Sono rimasta fortemente attratta dai suoi modi e in particolare, dalla sua bellezza. So che non dovrei dirlo ma sto male quando so che è con mia madre» Le confidò con una vena di rabbia nella voce.

«Non fare altre pazzie, intesi? Lui è troppo grande per te, non devi nemmeno pensarci e poi sta con tua madre!» ribatté furente Alessia.

«Credi che non ho pensato che è un’amore impossibile sotto ogni aspetto? Ed è proprio per questo motivo che sto male» disse alterata con voce tremante.

«Senti, è meglio che ti dimentichi di lui il prima possibile, non ha senso continuare a soffrire per un amore impossibile e permettimi di dirtelo, ingiusto!» la rimproverò duramente l’amica.

«Vorrei che fosse così facile dimenticarlo, il pensiero di lui mi invade sempre. Ti confido che quando le ho inviato quelle foto, ho sperato che lei lo lasciasse e nel momento in cui mi ha detto che si erano riconciliati, ho provato una fortissima delusione» La ragazza trattenne le lacrime a fatica, avrebbe voluto gridare e sfogarsi per togliersi quel groppo alla gola che la soffocava.

«La tua è soltanto un’attrazione fisica non è amore sai già che lui, giustamente, non potrebbe amarti, ragiona per favore. Non fare cazzate come tuo solito, Alex avrà l’età di tua madre se non di più» cercò di farle cambiare idea, ma dal suo sguardo, comprese che non ne aveva intenzione.

«Domani si terrà la tanto attesa asta d’arte contemporanea, spero che tu abbia organizzato con cura l’evento» disse Ivan rivolgendosi a Dario dinanzi ai 12 dirigenti dei diversi dipartimenti riuniti attorno al tavolo rettangolare vitreo nella sala conferenze.

« Dai dati raccolti penso che andremmo vicini al milione di euro, si tratta di dipinti e statue che ho ottenuto da artisti scelti e di grande impatto. Ottimo inizio per questa nuova stagione che farà da apripista per la Jewelry Week della settimana prossima» spiegò sicuro delle cifre stimate per ciascuna opera.

«Bene. La vicepresidente Valeria ha già provveduto all’ottenimento di alcuni pezzi molto costosi che presenteremo nel catalogo che uscirà a breve. Questa stagione si sta aprendo nel miglior modo possibile, sono davvero soddisfatto» Affermò Ivan con soddisfazione.

«Solo per il lotto principale dell’asta il prezzo di riserva pattuito è di 25.000 euro, si tratta di un dipinto. L’artista non ha accettato di vendere la sua opera ad un prezzo inferiore» spiegò Dario preoccupato per l’esito che avrebbe avuto la vendita del dipinto.

«Non è un problema. Abbiamo venduto opere con prezzi di riserva molto più alti. Ho visto che le iscrizioni per questo evento sono aumentate più del previsto, sarà un nuovo traguardo per la Casa. Inoltre, devo informarvi che ho ottenuto il testamento del diamante direttamente dalla famiglia Fontana, hanno ceduto senza forzature» annunciò e ricevette dei fragorosi applausi dai colleghi.

«Ho notato che oggi Valeria non è presente alla riunione» domandò immediatamente Marina fingendo di essere preoccupata.

«Sta poco bene, le riferirò ciò di cui abbiamo discusso, grazie per aver chiesto di lei» Ivan si alzò dalla sedia infastidito, «Ringrazio tutti per la vostra presenza e il vostro impegno. La riunione è ufficialmente terminata», detto ciò si diresse verso le sue stanze private.

Ivan appena entrò nel soggiorno, posò la giacca sul divano e si tolse la cravatta per poi slacciarsi i primi tre bottoni della camicia bianca in modo da riprendere fiato, si sentiva soffocare chiuso in quegli abiti pesanti.

«Valeria, sei a casa?» la chiamò a voce alta mentre la cercava nelle varie stanze. Vide la porta socchiusa del suo studio ed entrò lentamente, la donna era seduta alla cattedra mentre sfogliava una cartella contenente dei documenti.

«Come ti senti ora? Abbiamo parlato di te e dell’evento Jewelry Week» Ci fu silenzio. Valeria non rispose.

Ivan impensierito chiuse la porta dietro di sé e si accostò a lei. «Non ti sei ripresa completamente, e si vede. Non è da te essere apatica nei confronti del tuo lavoro» si chinò sul suo viso e le accarezzò la guancia sinistra con le labbra.

« È così. Non riesco a smettere di pensare alla signora che è venuta ieri. Ha una vaga somiglianza col viso della donna che vedo nei miei flashback. Ogniqualvolta che mi sforzo di ricordare, le immagini diventano sfocate e devo interrompere il flusso dei ricordi poiché mi sento subito male» disse alterata e si tolse gli occhiali da vista.

«Si chiama Alida, se credi che la donna dei tuoi flashback fosse lei allora vi conoscevate, poiché anche Alida ha affermato di conoscerti vagamente. È un buon indizio da cui partire per scoprire la tua identità» aggiunse Ivan.

La suoneria di un cellulare interruppe la conversazione, era il telefono di Valeria, la quale rispose subito. « Ok, passo a prendere la sua collezione. La ringrazio per aver accettato la nostra offerta. Arrivo» Chiuse la comunicazione durata solo qualche secondo.

«Chi era?» domandò Ivan.

«Era il collezionista privato di gioielli d’epoca che ho contattato per l’ottenimento di una preziosa parure risalente agli ultimi anni dell’ottocento, ha accettato dopo tanti tentativi la mia offerta per l’acquisto. Ora devo andare a ritirarla» spiegò frettolosamente Valeria mentre riponeva velocemente nello schedario le cartelle che stava guardando poco prima, facendo attenzione che Ivan non la stesse osservando.

« Interessante, potrei sapere di quali gioielli si tratta? Non mi hai detto niente e ora vorrei saperlo» le chiese intrigato dalla questione.

Valeria si avvicinò a lui e gli posò un dito sulle labbra, «Per ora non posso anticiparti niente. Vedrai a breve quei gioielli, rimarrai stupito da ciò che sono riuscita ad ottenere» gli disse a bassa voce con un sorriso malizioso.

Ivan la attirò a sé cingendole i fianchi con le braccia, trasalì appena percepì sul suo corpo il contatto con il calore e la morbidezza dei seni e dei fianchi di Valeria attraverso il vestito di liscia seta nera che indossava. «Non dovremmo avere segreti fra noi» le sussurrò all’orecchio con voce calda.

«Un po’di segretezza non fa mai male e rende meno noiosa la nostra quotidianità, lasciati sorprendere ogni tanto, visto che sei abituato a sapere sempre tutto» gli disse con tono sensuale avvolgendogli il collo con le braccia.

«Non mi annoio mai in tua compagnia e per la collezione di gioielli saprò aspettare» rispose lui e la baciò intensamente con desiderio.

La donna abbandonò le labbra di Ivan, «Continueremo più tardi» gli disse con voce vellutata e si divincolò dalle braccia dell’uomo.

Uscì dalla stanza a passo felino senza guardare indietro, lasciando al suo passaggio una scia di legnosa fragranza maschile.

Ivan si affacciò alla finestra ed attese che lei uscisse, e non appena vide l’auto allontanarsi, andò a rovistare fra i documenti che Valeria aveva riposto nel cassetto dello schedario di fianco alla cattedra. Si era accorto perfettamente della velocità con la quale la donna nascose quelle cartelle prima di andare via, e per non destare sospetti in lei, fece finta di non aver visto niente. Tuttavia rimase insospettito dalla segretezza di Valeria riguardo a quei gioielli, odiava che ci fossero segreti fra i membri della fondazione essendo lui il Capo avrebbe voluto sapere tutti i dettagli prima dell’acquisto di ogni singolo pezzo.

Cercò ansiosamente un qualche indizio sfogliando compulsivamente quelle carte contenenti cifre, fotografie e attestati di autenticità dei gioielli che Valeria avrebbe portato all’asta della Jewelry Week, ma non trovò niente di ciò che gli interessava, era già a conoscenza di tutti i lotti descritti.

Mentre riponeva nel cassetto le cartelle come le aveva trovate, sul fondo vide un libro con la copertina nera che sporgeva fra due pesanti raccoglitori ad anelli, non aveva mai visto quel volume.

Prese il libro e come iniziò a sfogliarlo si accorse che si trattava di un album di fotografie, e le foto presenti erano dei ritagli raffiguranti Carlo. Si domandò come fosse finito nel suo studio quell’album insolito, poiché la famiglia di Carlo non frequentava più la fondazione, pensò immediatamente che appartenesse a Valeria, era l’unica persona ad avere libero accesso al suo ufficio.

Questa scoperta lo lasciò sconvolto, si domandò se Valeria conoscesse Carlo ed iniziò a dubitare della veridicità delle parole della compagna riguardo alla sua presunta perdita di memoria. Avrebbe immediatamente chiarito non appena sarebbe rientrata.

Alida era seduta sulla sedia al tavolo del soggiorno mentre scriveva al computer. «Ho deciso che parteciperò all’asta di domani» affermò rivolgendosi a Marco, il quale le rivolse un’occhiata incredula.

«Ero sicuro che non avresti più preso parte ai loro eventi, perché vuoi partecipare?» protestò.

«Sono rimasta turbata dalla vicepresidente. Vorrei parlare con lei se fosse possibile, avrei delle domande da porle» disse mentre picchiettava le dita sui tasti del computer.

Marco si accigliò, « Cosa ti importa di quella donna? Non la conosci nemmeno»

«Non esattamente, c’è qualcosa nei suoi tratti somatici che ha attirato la mia attenzione. Mi sembra di conoscerla e non mi darò pace fino a quando non le avrò chiesto personalmente una cosa personale, che può conoscere solo la persona in questione» disse Alida con decisione.

«Se devo dirti la verità, quella persona non mi piace per niente e sapendo che si tratta della vicepresidente preferirei non avere niente a che fare con lei. Io non verrò all’asta, con la fondazione ho chiuso completamente. L’atteggiamento impassibile e indelicato di Ivan mi ha fatto rivalutare la stima che nutrivo nei loro confronti. Non ti ricordi come ha considerato mio padre? Lo ha trattato da fallito, come se il dolore per la morte di mia sorella fosse una cosa da niente!» ribatté Marco infastidito. Non sopportava il modo vaneggiante con il quale Ivan si rivolse nei suoi confronti al momento della consegna del testamento. Il presidente sminuì con leggerezza e noncuranza suo padre e i reali sentimenti che lo portarono a rinunciare alla fondazione dopo anni di conduzione strettamente familiare, questo fece infuriare Marco a tal punto da chiudere per sempre i rapporti con i membri della Fondazione Indigo.

Alida si tolse gli occhiali posandoli accanto al PC e si stropicciò gli occhi stanchi, il suo sguardo era velato di malinconia. «Devo chiederle una cosa importante, non posso dirti niente per il momento, poiché non voglio illuderti, domani lo saprai» la donna spense il computer e si alzò, «Anche a me ha dato fastidio il modo con il quale Ivan si è rivolto a mio marito e non mi fa di certo piacere recarmi nuovamente da loro, ma devo sapere chi è realmente quella donna, altrimenti non avrò pace» terminò il discorso.

«Fai come credi, non capisco cosa devi chiederle di tanto urgente e per quale motivo non devo illudermi» Marco era irritato, e Alida preferì lasciar cadere il discorso per evitare di litigare.

«Abbi fiducia in me» gli disse la madre con sicurezza, Marco scosse il capo in segno di disappunto ed uscì sbattendo la porta.

Elga e Alex giunsero alla sede della Fondazione Indigo, si trattava di un caseggiato di epoca rinascimentale.

Elga si avvicinò al desk dove una ragazza rispondeva alle telefonate e annotava i dati delle persone che si presentavano per lasciare i propri contatti. «Buongiorno, come posso esserle utile?» le domandò gentilmente la ragazza.

« Sono Elga Attali, ho eseguito la registrazione online per partecipare all’asta di arte contemporanea, vorrei osservare dal vivo l’opera che ho scelto per l’acquisto. Si tratta del ventunesimo lotto»

Dopo aver inserito le generalità di Elga sul database della società per assicurarsi che fosse lei, le diede il permesso di andare al terzo piano dove erano esposti i dipinti.

« Purtroppo lei non può entrare poiché non è iscritto, per motivi di sicurezza non lasciamo passare persone che non hanno effettuato l’iscrizione sulla nostra piattaforma online, mi dispiace» disse l’impiegata rammaricata rivolgendosi ad Alex.

«Non si preoccupi, aspetterò fuori» rispose Alex piuttosto scocciato.

«Non metterti nei guai, intesi?» la avvertì e lei sorrise, «Non sono una bambina»

Dopo aver salutato Elga, l’uomo uscì dall’edificio.

Elga provò una strana sensazione nel ripercorrere dopo anni quei corridoi stretti dalle pareti nere e il pavimento a scacchiera, non si sarebbe immaginata di dover ritornare. Vide che non era cambiato niente. Era sempre il solito via vai di impiegati con cartelle sottobraccio e persone ricche venute a vedere le opere, se prima la spaventava anche solo il pensiero di dover ritornare nella sede della Fondazione, ora si sentiva apatica e insofferente, non aveva più paura di confrontarsi con i suoi ex colleghi.

«Elga, cosa ci fai qui?» La donna riconobbe quella voce che pronunciò il suo nome con grande disinvoltura e si voltò, era Dario.

« Ho deciso di partecipare all’asta organizzata da te. Perché ti sembra così strano? Non posso essere un acquirente come tutti gli altri?» disse sulla difensiva, era decisa a non lasciarsi più sopraffare da loro.

«Sapevo che non saresti venuta con le migliori intenzioni. Non so cosa tu abbia in mente ma ti avverto che non ci lasceremo manipolare da te» la avvertì guardandola intensamente.

«Per me è lo stesso, sai? Ti conosco fin troppo bene e so che tu non scherzi quando si tratta di minacce. La nostra relazione non ti ha insegnato niente su di me oltre al mio corpo a quanto posso constatare. Potrei essere imprevedibile» Rispose a tono Elga mantenendo il contatto visivo con gli occhi verdi di Dario per niente intimorita dalle sue minacce velate.

CONTINUA…

41 commenti Aggiungi il tuo

  1. Roser ha detto:

    A wonderful artwork! 🤗🌞👏

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    1. Yleniaely ha detto:

      Good morning! 🙋 Thank you infinitely from my heart, I’m so happy!!! 😍😘💕
      I send you a very big hug full of affection and have a great Monday! 😘💖💕❤️

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  2. Esto se pone interesante… sigo intrigada con esta historia.
    Un abrazo, Ely

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    1. Yleniaely ha detto:

      ¡Buenos días, Rosa! 🙋🥰
      ¡Te agradezco infinitamente con todo mi corazón, estoy muy feliz!!! 😍😍😍
      Un abrazo muy fuerte lleno de cariño y feliz lunes!!! 😘❤️🤗

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  3. Alessandro Gianesini ha detto:

    Mi sembra che ci stiamo avvicinando alla fine: ce lo fai sospriare, eh? 😀
    Comunque ho visto un po’ di cambiamento in Elga, sbaglio? Mi sembrava più freddina verso metà della storia…

    Ah, te l’ho detto brava? ❤

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    1. Yleniaely ha detto:

      Grazie mille di cuore!!! ❤️
      Si è cambiata molto, ora è più sicura di sé! 😉
      Devono accadere ancora una marea di casini, nel 14 capitolo non verrà risparmiato nessuno dei personaggi! 😃👍

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      1. Alessandro Gianesini ha detto:

        Ahia… allora aspetto la continuazione! ❤

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  4. Nonna Pitilla ha detto:

    Concordo con Alessandro sul cambiamento di Elga, forse preludono a qualcosa che accadrà! Brava

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    1. Yleniaely ha detto:

      Buongiorno! 🙋 Grazie mille di cuore!!! ❤️ Dal 14 capitolo in poi sarà sempre più intricato e i colpi di scena si susseguiranno! 😃👍😉

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  5. linienspiel ha detto:

    Great how you draw the different characters in this story with words and pictures! Have a good week, big hug! 😘🌺💐

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! ❤️😍
      Thank you so much for your fabulous comment, I’m so glad! 🥰
      I send you a very big hug full of affection and have a great week!!! 😘🤗💖💖💖💕💕🌼🌼🌼

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  6. Gianluca Brescia ha detto:

    Buongiorno Ylenia Ely 😊🤗😘 bello il disegno 😀😍 anche il racconto sta diventando particolare, soprattutto il personaggio Elga 😁

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    1. Yleniaely ha detto:

      Buongiorno Gianluca! 🙋😘 Grazie mille di cuore!!! ♥️🥰
      Da qui in poi iniziano tutti i colpi di scena, nel 14 capitolo si scopriranno altri dettagli su di lei! 😃👍

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      1. Gianluca Brescia ha detto:

        Figurati! 😊 sono curioso scoprire il prossimo episodio 🤗😉

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  7. silvia ha detto:

    Sempre più tosta Elga, aspetto il seguito 🙂

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    1. Yleniaely ha detto:

      Buon pomeriggio Silvia! 🙋
      Grazie mille di cuore!!! 😍
      Il prossimo capitolo sarà ricco di colpi di scena e si scopriranno tantissimi dettagli su di lei, sarà sempre più intricata la trama 😃👍❤️

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  8. Doree ha detto:

    ❤️😊 loving they story. Happy Elga and Alex are back together, and the daughters feeling for Alex 😬😬😬!

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! ❤️❤️❤️😘
      From the 14th chapter onwards it will be more and more intricate and the twists and turns will follow one another! 😃
      Elga’s daughter is in love with Alex from the day she met him, there will be a fantastic twist! 😉🥰🥰🥰

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      1. Doree ha detto:

        👍👍👍🥰!!!

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      2. Yleniaely ha detto:

        😘❤️❤️❤️🤗💖💕

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  9. MadameSerendipity ha detto:

    Rieccomi, ero rimasta indietro. Sempre bellissimi i tuoi scritti e anche i disegni, bravissima

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    1. Yleniaely ha detto:

      Ciaoo! 🙋🥰 Grazie mille di cuore!!! ❤️ Come stai? Che bellezza rivederti, mi sei mancata molto! 🥰😘💕

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      1. MadameSerendipity ha detto:

        Che dolce sei grazie mille 🌺 sto bene grazie, sto un po’ riorganizzando il mio blog ma il tempo è sempre tiranno 😊 un abbraccio 🌺

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      2. Yleniaely ha detto:

        🥰 Un forte abbraccio pieno d’affetto anche a te!!! 😘💕🤗❤️💖

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  10. It is an excellent story my dearest Ely. I can’t wait to read it all. You are beyond talented. Did I tell you that?
    Sending you love and hugs sweetheart.
    G.

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! 😍❤️❤️❤️
      You’re so sweet, thank you so much dearest Gabriela!!! 😘😘😘😘 I’m so happy!!! 🥰
      Your fabulous comment touched my heart so much!!! ❤️❤️❤️😘
      I send you a huge hug and much love!!! 😘😘😘❤️❤️❤️🤗🤗🤗
      xoxoxo 💖💕

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      1. My pleasure Ely. 🌹💕🤗🌸❤️

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  11. elenaelaura ha detto:

    Sempre più bello! Bravissima!!!

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    1. Yleniaely ha detto:

      Grazie infinite di cuore!!! 😍😘❤️❤️❤️ Sono felicissima!!! 🥰
      Un abbraccio pieno d’affetto!!! 🤗❤️

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      1. elenaelaura ha detto:

        Un abbraccio, buona serata!!!! ❤ ❤ ❤

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  12. forresting365 ha detto:

    Oh wow!!! It’s getting very exciting! And what cool artwork! Both drawings are so very beautiful!!! Looking forward to Your next instalment!!! Cheers, Thank You and Huge hugs to You, Ely!!! ❤️🤗🦋🌀😊

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart, I’m sooo happy!!! 😍😘❤️🥰
      Thank you so much for your fabulous comment!!! 😘❤️❤️❤️
      I send you a very big hug full of affection!!! 🤗💖💕🌼❤️❤️😘

      Piace a 1 persona

      1. forresting365 ha detto:

        My absolute pleasure, Ely! I’m having so much fun reading it!!! Cheers and a HUGE hug full of affection right back to You!!! 💕🤗🦋🌷😊

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  13. yeshuaschildart ha detto:

    another lovely portrait to illustrate your story

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    1. Yleniaely ha detto:

      Thank you infinitely from my heart!!! ♥️😘
      Thank you so much for your wonderful comment!!! 🥰
      I send you a very big hug full of affection!!! 🤗♥️😘

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  14. jaldegundep ha detto:

    Bravo, Ely. Adoro la storia … e le illustrazioni! Un forte abbraccio!

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    1. Yleniaely ha detto:

      Ciao! 🙋 Grazie infinite di cuore!!! 🥰❤️ Sono davvero felicissima!!! 🥰 Grazie mille per il tuo meraviglioso commento!!!
      Un forte abbraccio pieno d’affetto anche a te!!! 😘🤗🤗🤗

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